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Testimonianza inviata da Fabiola per aiutare i giovani che devono affrontare una terapia come quella da lei felicemente superata

Caso clinico

Gennaio 2004

Cari amici

Ricordo ancora quando nell'ottobre 1999 (avevo allora 14 anni), il dott. Stefano Negrini che mi ha attentamente visitato, confermava ai miei genitori e a me che la mia colonna vertebrale, purtroppo, aveva ben 41° di inclinazione e i miei fianchi erano molto asimmetrici

Le soluzioni non erano poi così rosee: o effettuare un intervento chirurgico, con tutte le conseguenze che esso comporta, o farmi ingessare il busto per un periodo di circa 6 mesi, prima di iniziare una lunga cura con corsetto correttivo; la scelta operata dal medico è stata tuttavia diversa. Riponendo molta fiducia in me, e, constatando che la pallavolo che praticavo ormai da 5 anni aiutava in qualche modo la mia muscolatura, decideva di farmi indossare un corsetto correttivo 23 ore su 24, abbinandolo ad una serie di esercizi di ginnastica correttiva e, nel contempo, avvisandomi che la strada sarebbe stata lunga e faticosa

Anche i miei abituali movimenti hanno subito variazioni: ho dovuto imparare a sdraiarmi, alzarmi, e perfino allacciarmi la scarpe in modo diverso, cambiando quei movimenti che la mia mente e di riflesso il mio corpo era solito fare.

Mi vergognavo del corsetto, tant'è vero che avendo il primo anno di cura coinciso con la 1a Superiore, ho avuto un calo nel rendimento scolastico, perché mi preoccupavo dei possibili commenti dei miei compagni anziché concentrarmi nello studio.

A distanza di tempo sono migliorata perché la mia schiena non ha più 41° di inclinazione, ho evitato l'intervento chirurgico e il risultato estetico e funzionale mi permetterà di affrontare la vita adulta senza problemi. Con i risultati ottenuti ammiro dunque la Fabiola di 4 anni fa, che ha saputo sopportare il peso psicologico e fisico di questo tipo di cura, perché nonostante sia stato molto l'aiuto delle persone a me care (i miei genitori soprattutto) e molta la continua raccomandazione degli specialisti del Centro Scoliosi Negrini a non cedere, ho constatato che tutto dipende dalla propria mente, è tutto nel proprio stato d'animo: se pensi di essere sconfitto, lo sarai - se pensi di non farcela, tu non ce la farai. Troverai il successo solo con la tua forza di volontà, questa è la mia conclusione.

Gli altri ti possono consigliare o influenzare, ma sei tu a costruire o danneggiare il tuo futuro. Se solo lo avessi deciso di non indossare il corsetto o di non eseguire gli esercizi di ginnastica correttiva (e quante volte l'ho pensato!), solo per vivere liberamente quegli anni, per non apparire diversa dai miei coetanei, oggi a 18 anni compiuti, e con una mentalità più matura, mi rendo conto che avrei commesso un grande errore e mi sarei di sicuro pentita.

Non dobbiamo lasciare che siano gli altri a influenzarci, anche se ascoltandoli a volte fa molto male, perché in futuro gli "altri" non saranno più così vicini a noi, ma saremo noi soli a convivere con il nostro fisico.

Non posso concludere che è stato facile, perché ho avuto molti ostacoli da superare, ma alla fine posso dire: " ne è valsa la pena."

Fabiola



Le informazioni disponibili in queste pagine di testimonianze non sono sostitutive di un parere medico professionale.